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Piano nazionale di sviluppo per la mobilità all’idrogeno

Nel settore dei trasporti, sostenere l’innovazione e l’efficienza, frenare la dipendenza dalle importazioni di petrolio e guidare il passaggio a fonti energetiche interne e rinnovabili rappresenta la via da seguire per raggiungere gli obiettivi chiave europei: stimolare la crescita economica, aumentare l’occupazione e mitigare i cambiamenti climatici.

Nella comunicazione della Commissione Europea del 24 gennaio 2013, “Energia pulita per il trasporto, una strategia europea in materia di combustibili alternativi”, l’elettricità, l’idrogeno, i biocarburanti, il gas naturale e il gas di petrolio liquefatto (GPL) sono stati identificati, attualmente, come i principali combustibili alternativi con potenzialità di lungo termine in termini di alternativa al petrolio. La Direttiva 2014/94/UE stabilisce un quadro comune di misure per la realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi nell’Unione Europea, da attuarsi mediante quadri strategici nazionali da notificare entro il 18 novembre 2016.

L’utilizzo dell’idrogeno come vettore energetico si sta diffondendo a livello mondiale, si tratta di uno dei pochi vettori energetici potenzialmente a zero emissioni, insieme all’elettricità e ai biocarburanti avanzati. Inoltre, la produzione di idrogeno da energia elettrica e lo stoccaggio in forma gassosa o liquefatta rappresenta una valida opzione per aumentare la flessibilità del sistema energetico, consentendo l’integrazione di elevate quote di fonti rinnovabili non programmabili (fotovoltaico, eolico).

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